I Drillpeck passano il loro tempo a picchiettare i sassi, i tronchi degli alberi e i pezzi di ferro abbandonati per affilare il loro possente becco che, da solo, rappresenta la metà del loro peso corporeo.
A causa del suo peso, fanno molta fatica a tenerlo sollevato, infatti cercano sempre di volare anche se si trovano a raso terra perché la forza delle loro ali gli permette di non fare troppi sforzi.
Volano in alto per prendere velocità e poi si scagliano sulla preda volteggiando su sé stessi come se fossero una trivella, ma quando lo fanno non riescono a mantenere la mira e spesso finiscono per incastrarsi nelle pareti rocciose o nei tronchi degli alberi; poi devono aspettare il loro becco si raffreddi e che perda attrito per staccarsi.
ORIGINE DEL NOME:
Drillpeck deriva dalle parole "drill" e "peck" (becco trivella)